CABIZZOSU GIUSEPPE

Posizione: OPERATORE SOCIALE

Ultimo di quattro figli, Giuseppe Cabizzosu nasce a Nuoro il 12 gennaio 1967 da Pasquale e Lucia Enne. Frequenta le scuole elementari e le medie inferiori a Bolotana per poi diplomarsi all’Istituto Magistrale “S. Satta” di Nuoro. Nel 1993 si laurea in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Magistero, con una tesi su “L’attività del comune di Cagliari alla fine del XVII sec.” riportando una votazione di 110/110 e Lode. Approfondisce la sua formazione con diversi  Master in Linguistica all’Università di Roma “Tor Vergata” e poi in Didattica generale, museale e sperimentale all’Università di “Roma Tre” e all’Università degli Studi di Ferrara.

Inizia a lavorare per la Pubblica Amministrazione nel 1993 dove si occupa dei Servizi Culturali, bibliotecari e Servizi Sociali. Dal 2011 è Responsabile dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni “Valle del Pardu e dei tacchi” – Ogliastra meridionale per i comuni di Cardedu, Gairo, Jerzu, Osini, Perdasdefogu, Tertenia, Ulassai ed Ussassai.

Particolarmente attivo in ambito culturale in Ogliastra, dove si è trasferito nel 1993, ha istituito ad Ulassai l’Ass. Cult. “Sa perda e su entu” di cui è presidente dal 2001 organizzando negli anni premi letterari, mostre, esposizioni e svariati eventi culturali e manifestazione di promozione, sviluppo e tutela della cultura locale e non solo. Dal 2006 è stato prima segretario poi componente del CDA della Fondazione “Stazione dell’arte” – Onlus che gestisce il museo delle opere di Maria Lai ad Ulassai. Fondatore di “Ichnussa, la biblioteca digitale della poesia sarda” (www.poesias.it), la prima biblioteca on-line totalmente libera e gratuita di poesie in lingua sarda riconosciuta dalla Regione Sardegna e segnalata tra “Gli strumenti dell’italianistica digitale” nel portale di letteratura Griselda online dell’Università degli studi di Bologna. Dal 2020 ha istituito e messo on-line la biblioteca privata “Giuseppe Cabizzosu” (www.giuseppecabizzosu.it) che comprende, tra le altre risorse, la più estesa raccolta privata di documenti antichi (cinquecentine, seicentine e settecentine) presente in Sardegna.