NIEDDU GRAZIELLA
Posizione:
INSEGNANTE
Graziella Nieddu nasce a Bolotana il 18-12 1950. Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Magistrale di Nuoro, si trasferisce in Alessandria dove risiede con la famiglia. Insegnante di scuola primaria in pensione, dedica gran parte del suo tempo libero alla sua passione: i libri. Nel 2010 ha pubblicato “Il paese che (forse) non c’è più, nel 2012 “Le voci dell’anima ” e nel 2021 Il paese del vento e del mistero.
- 2010 – Il Paese che (forse) non c’è più: Immaginate di chiudere gli occhi, di sentirvi narrare una storia dal sapore di altri tempi. “Continuava a nevicare, i fiocchi venivano giù lievemente, grossi come farfalle quasi ad imitazione di una danza che seguiva un ritmo allegro per depositarsi dolcemente sulle superfici che incontravano, rendendo il paesaggio puro e nitido come l’anima di un bambino. Non vi era nulla che somigliasse di più ad una fiaba”. Si ha allora l’impressione di affacciarsi al mondo con animo più leggero, di vedere intorno a sé un paesaggio incontaminato: uomini genuini, valori autentici, abitudini di un tempo. È dunque piacevole riscoprire la bellezza delle piccole cose, la semplicità di una volta, una religiosità profonda, una ingenuità tale da suscitare spesso ironia. Ci sembra così di ricordare, per esperienza o per una qualche reminiscenza, quella realtà popolare, quei luoghi di un paese che (forse) non c’è più…
- 2012 – Le voci dell’anima: Antiche tradizioni popolari, fatti paranormali, morti misteriose e l’amore inaspettato tessono le trame di tutta la storia. Le voci dell’anima non si zittiscono e non possono nascondersi dietro una pesante maschera. Lo sa bene Rufina, una giovane ragazza forte e appassionata che cercherà a tutti i costi di scoprire il mistero celato dietro la morte del padre. L’aiuto di un esorcista di fama e l’incontro casuale con una bimba la porteranno forse nella giusta direzione. Intorno a lei le figure mature di Zuvanneddu, Peppalia, Bonifacio, che commentano tra loro i fatti vissuti dal paese.
- 2021 – Il paese del vento e del mistero: Il libro è ambientato negli anni ‘50, in un paese della Sardegna. La trama si dipana entro un universo femminile con i suoi ritmi arcaici tramandati di madre in figlia: il corredo, il pane, i riti religiosi, le superstizioni… Vittoria, ritenuta da molti bambina miracolata, racconta e descrive avvenimenti e sensazioni, ma soprattutto vuole comprendere ciò che esula dalla realtà. È il padre allora che interviene e l’affascina con narrazioni antiche o inventate al momento. Lei ama il mondo che intravede in quei racconti e le piace la compagnia degli adulti perché da essi attinge conoscenza. Proprio a questa fascia d’età appartiene la sua amica Rosa Maria. In verità non la si può definire adulta perché è una giovinetta diciassettenne, tanto ingenua e pura da essere considerata strana. La ragazza ama percorrere le vie del paese in lungo e in largo, seguire la nonna esperta nella colorazione dei tessuti e aiutare il prossimo senza avere nulla in cambio. È proprio nell’esercizio di questa funzione che nasce l’amicizia fra le due, infatti, vedendo la bambina in pericolo, Rosa Maria interviene prontamente. Vittoria vuol conoscere tutto di lei, anche i fatti che sicuramente non può capire. Non si può certamente raccontarle del fidanzato e poi marito Toni, della loro prima notte di nozze, della sua vedovanza e dei discorsi con il defunto marito. Eppure Vittoria è consapevole delle difficoltà dell’amica e vuol condividere il suo dolore e la disperazione nel vederla partire.
